

IL PALAZZO DELLA GIUSTIZIA
Chiamato il „Palazzo di giustizia” nella prima parte della sua esistenza, l’edificio è stato eretto all’inizio del XX secolo, più precisamente nell’anno 1908. Un successo estetico, ma anche una presenza imponente il „palazzo” è stata una grande aggiunta al paesaggio architettonico della città, altrimenti uno abbastanza modesto. Al momento della costruzione, l’area dove è stato collocato il palazzo si chiamava la piazza Széchényi (oggi la piazza Ion I.C. Brătianu), e il terreno è stato acquistato dal Vescovato romano-cattolico. Il Palazzo ha una forma esagonale, con due cortili interni.
I piani dell’edificio sono stati fatti a Budapest, dall’architetto Gester Kálmán. Questo ha proposto due versioni, che si differenziano principalmente per la ricchezza dei ornamenti delle facciate. Tra queste versioni è stata scelta quella più semplice e più equilibrata. Architettonicamente e stilisticamente, l’edificio appartiene al secessionismo (o „la secessione”), la versione tedesca di Art Nouveau. Inoltre, la corrente secessionista ha avuto delle caratteristiche distinte per lo spazio che si trovava sotto l’influenza di Vienna. In generale, nell’architettura la secessione significava forme armoniche, in parte ispirate dal classicismo e con accento sulla funzionalità. La parte più impressionante del palazzo di Alba Iulia è la facciata sud.
Dopo la messa in uso dell’edificio, qui hanno funzionato il Tribunale, la Corte, la Magistratura, il Carcere, ecc. Dopo la riorganizzazione amministrativa del 1968 e la ricorrenza del distretto di Alba, l’edificio sarà utilizzato dalle istituzioni del distretto, tra cui il Comitato del Distretto di Alba del Partito Comunista Romeno. Sempre qui ha funzionato anche il Comune di Alba Iulia. Dopo il 1990, in questo edificio sono rimaste la Prefettura del Distretto di Alba e il Consiglio del Distretto di Alba.
Più eventi importanti nella storia di Alba Iulia sono stati organizzati qui, dato gli spazi generosi dell’edificio: la scelta del Consiglio Dirigente (cioè del governo) della Transilvania il 2 dicembre 1918 e della delegazione che doveva partire per Bucarest per portare al re Ferdinando la decisione dell’Unione; il Congresso dell’Unione dei Volontari Romeni nel 1925. La storia dell’edificio si collega alla Rivoluzione del 1989, quando l’edificio è diventato l’obiettivo più importante della città.
Consulente scientifico: Dr. Tudor Roșu, storico
Materiale tradotto da: Camelia Augusta Roșu
Costruito nel 1908, il Palazzo di Giustizia fu in quel tempo un successo estetico ed una presenza imponente nel paesaggio architettonico della città.
I piani del Palazzo, che ha una forma esagonale con due cortili interni, sono stati realizzati a Budapest. Architettonicamente e stilisticamente, l’edificio fa parte del secessionismo, la versione tedesca dell’Art Nouveau, che si traduce in forme armoniose, parzialmente ispirate al classicismo e concentrate sulle funzionalità. Per quanto riguarda il Palazzo che si trova nell’attuale Piazza Ion I. C. Brătianu, la parte più impressionante è la facciata sud.
Il palazzo ha avuto nel corso del tempo diversi utilizzi, la maggior parte nel settore giuridico. Qui hanno funzionato: il Tribunale, la Corte, la Magistratura ed anche il Carcere. Dopo la riorganizzazione amministrativa del 1968 e la ricomparsa del Distretto di Alba, l’edificio è stato utilizzato dalle istituzioni del distretto. Sempre qui ha funzionato il Comune di Alba Iulia. Dopo il 1990, in questo edificio sono rimasti: la Corte d’Appello, la Prefettura del distretto di Alba e il Consiglio del Distretto di Alba.
Il palazzo ha ospitato grandi eventi: uno dei più importanti ebbe luogo il 2 dicembre 1918, quando venne eletto il governo provvisorio della Transilvania. Sempre in quel periodo, venne inoltre stabilita la delegazione che sarebbe dovuta partire per Bucarest per comunicare al re Ferdinando la decisione dell’unione della Transilvania con la Romania.