

LA QUINTA PORTA DELLA FORTEZZA ALBA CAROLINA
Venne costruita unitamente alla Fortezza di Alba Iulia (o „Festung Carlsburg” come appare nei documenti dell’epoca) nel periodo 1715-1738, senza sapere con precisione quando fu inaugurata. Si trova sul lato ovest della Fortezza, sul percorso di uscita dei soldati verso il campo dell’istruzione, nei secoli XVIII e XIX. A differenza delle porte I-IV, le porte V-VI non hanno una decorazione scultorea, essendo queste più semplici. Inoltre, l’arredamento esuberante delle altre porte è estremamente raro nelle fortezze europee del periodo. La Quinta Porta ha la forma di un tunnel ad arco in mattone, di 15 metri lunghezza, che attraversa il rivellino di San Michele e si collega ad un’altra struttura della Fortezza, la controguardia del Bastione della Santa Trinità. Sulla facciata esterna, la porta ha delle cornici in pietra e l’attuazione è semplice.
Da questa rotta entrarono nel 1919 il re Ferdinando e la regina Maria in Alba Iulia, nella prima visita dei sovrani della Romania nella città della Grande Unione. Presto, tuttavia, con i lavori di costruzione della Cattedrale dell’Incoronazione, il Rivellino di San Michele fu parzialmente demolito. Nel posto delle pareti di fronte alla Cattedrale venne realizzata un’ampia apertura e l’itinerario delle porte venne chiuso. Più tardi, la Quinta Porta venne bloccata da un muro e non fu possibile visitarla per diversi decenni.
La Porta è stato restaurata e consegnata al circuito turistico nel 2011. Una parte importante del pavimento originale in pietra si è mantenuto in buone condizioni, così come alcune delle montature. Oltre alla porta verso l’uscita, è stato ricostituito anche un piccolo ponte che si collega con la controguardia del bastione della Santa Trinità. Il finanziamento è stato fornito dal Regno di Norvegia, tramite un progetto gestito dal Meccanismo Finanziario dello Spazio Economico Europeo.
Consulente scientifico: Dr. Tudor Roșu, storico
Materiale tradotto da: Camelia Augusta Roșu
La Quinta Porta della Fortezza è uno degli ingressi secondari ed è situata nella parte occidentale della fortificazione. Nei secoli XVIII e XIX la Porta ebbe uno scopo pratico: garantire ai soldati l’uscita verso il campo di addestramento, che si trova nelle attuale Altopiano dei Romani. L’architettura della Porta è semplice. Il monumento ha la forma di un tunnel ad arco in mattone, con 15 metri di lunghezza, che funge da interfaccia tra il rivellino Santo Michele e la terza linea di difesa della fortificazione, chiamata controguardia. Attraverso questa rotta, nel 1919, il re Ferdinando e la regina Maria entrarono nella Fortezza, essendo questa la prima visita dei monarchi romeni nella città della Grande Unione. A breve distanza di tempo, con la costruzione della Cattedrale dell’Incoronazione, il rivellino Santo Michele venne parzialmente demolito. Al posto della parte demolita fu realizzata un ampia apertura, in modo che l’itinerario occidentale delle porte non fosse più necessario e venne chiuso. Successivamente, la Quinta Porta venne bloccata da un muro di mattoni e si trovò al di fuori degli obiettivi visitabili ad Alba Iulia per diversi decenni. La forma attuale della Porta è il risultato di un progetto di restauro, che ha riportato il monumento all’aspetto iniziale. Nel 2011, è stata consegnata al circuito turistico. Al giorno d’oggi, la Porta rende facile l’accesso in città da ovest e si trova sul più utilizzato sentiero turistico denominato „Le porte della fortezza,” che attraversa la fortificazione da est a ovest.