

IL MUSEO NAZIONALE DELL’UNIONE
La Società di Storia, Archeologia e Scienze della Natura del distretto di Alba Inferiore venne fondata nel 1886. La Fondazione del museo di Alba Iulia (1888) è opera di questa società. Il primo custode e poi direttore del museo fu il professore naturalista Adalbert Cserni. Questo fu anche il primo archeologo che condusse gli scavi per la ricerca dell’antica Apulum.
Nei primi decenni della sua esistenza, il museo funzionò negli edifici di alcuni asili dei quartieri Lipoveni e Maieri. Il suo patrimonio crebbe continuamente, soprattutto attraverso le donazioni, ma anche attraverso l’effettuazione di scavi. Ne seguì un periodo „arido” durante gli anni della prima guerra mondiale, quando mostre importanti vennero inviate a Budapest. Nel gennaio 1919 il Consiglio Nazionale Romeno sigillò le porte del museo, allo scopo di prevenire nuove spedizioni. Nel 1920, il museo fu riaperto sotto la gestione romena. La società „Astra”, in particolare attraverso la filiale Alba Iulia, sviluppò negli anni ‘20 un ampio progetto di arricchimento del patrimonio del museo, focalizzato principalmente sulla dimensione della storia dei romeni, meno presente nella vecchia collezione. In occasione delle Feste dell’Unione nel 1929, Astra ottenne il corpo del nord del complesso della Cattedrale dell’Incoronazione, ove si concentrarono oggetti d’antiquariato del vecchio museo ed una serie di documenti e mostre importanti per i momenti del 1918 e 1848. Il 20 maggio 1929, nel quadro dei festeggiamenti, è stato aperto al pubblico il nuovo museo, il Museo dell’Unione.
Nel 1958, al Museo fu assegnato l’edificio la Casa dell’Esercito (la Sala dell’Unione) e nel 1967 ottenne anche l’edificio „Babilonia”. Il 28 novembre 1968, in presenza di Nicolae Ceaușescu e durante l’anniversario dei 50 anni dall’Unione, fu inaugurato il nuovo complesso museale. Una nuova apertura, con una nuova formula espositiva (64 stanze con circuito continuo) ebbe luogo il 28 maggio 1975, sempre alla presenza del presidente Nicolae Ceaușescu.
L’edificio che ospita il museo venne costruito nel 1851-1853 e si chiama „Babilonia”. Questo nome deriva dal fatto che fino al 1918 qui vivevano gli ufficiali dell’esercito austro-ungherese; poiché questi venivano da diverse parti dell’impero multinazionale, si parlavano tutte le lingue del mondo.
La collezione del museo è attualmente estremamente ricca e variegata. I periodi della storia sono inclusi nella mostra, in ordine cronologico, dalla preistoria all’alba dell’era contemporanea. Tuttavia meglio rappresentati sono: il periodo dei daci, il periodo romano, XVIII secolo e l’anno 1918.
Tra i pezzi salienti devono essere elencati: il cranio trapanato dell’età del bronzo; il tesoro dei Daci di Lupu; le tre splendide statue romane di marmo scoperte nel corso degli ultimi tre decenni e dedicate alle divinità Liber Pater e Nemesis, rispettivamente all’eroe Ercole; un modello, vecchio di oltre cento anni, del complesso delle terme di Apulum, che ha ricevuto dei riconoscimenti internazionali; un bassorilievo che raffigura Romolo e Remo allattati al seno dalla lupa; il fischio, i vestiti ed il cinturino di Avram Iancu. Il percorso da visitare si completa con numerosi pezzi preistorici scoperti nel distretto di Alba, armi e oggetti dei daci provenienti dalle Fortezze Pietra Craivii (Apoulon), Căpâlna o Cugir (Singidava), statue e rilievi particolarmente espressivi di divinità romane, una ricca collezione di armi medievale, documenti, manoscritti, stampe, modelli della Fortezza di Alba Iulia, armi da fuoco dei tempi moderni. Il circuito si conclude con un lapidario ricco e spettacolare, ove la maggior parte dei pezzi provengono dall’antica Apulum. Il tempo medio per visitare i tre livelli dell’esposizione è di 70-80 minuti.
Il museo organizza un gran numero di mostre temporanee (circa 50 all’anno) e detiene una posizione di leader in questo settore tra i musei del paese. Il loro tema è diversificato, oltrepassando la storia.
I momenti più spettacolari per fare una visita sono: la Notte dei Musei (il primo sabato dopo il 15 maggio) e il 1 dicembre, la Giornata Nazionale della Romania.
Consulente scientifico: Dr. Tudor Roșu, storico
Materiale tradotto da: Camelia Augusta Roșu
L’edificio in cui funziona il Museo Nazionale dell’Unione è stato costruito tra il 1851 ed il 1853 ed è il più grande edificio in stile romantico di Alba Iulia. La sua destinazione era ben definita: ospitare gli ufficiali dell’esercito asburgico della Fortezza. I residenti vennero reclutati da tutto l’Impero asburgico, motivo per cui si dice che qui si parlavano tutte le lingue del mondo. Per tal motivo, la gente del posto ha chiamato giustamente l’edificio: „Babilonia”. Con le pareti spesse più di 1 metro, l’edificio con oltre 100 stanze ha l’aspetto di una fortezza. Molto probabilmente, i costruttori presero in considerazione anche la sicurezza dei suoi abitanti. „Babilonia” ha servito l’esercito anche dopo l’Unione del 1918, solamente che i militari non avevano più l’origine multietnica, ma erano rumeni. Ha cambiato la sua destinazione solo il 28 novembre 1968, quando venne qui inaugurato il Museo Nazionale dell’Unione. L’evento ha avuto luogo in presenza di Nicolae Ceauşescu, che all’epoca aveva la funzione più importante dello stato, quella di segretario generale del Partito Comunista Romeno. Era il 50° anniversario dall’Unione della Transilvania con la Romania.
È uno dei musei più famosi della Romania, come patrimonio e reputazione scientifica. Le collezioni del museo comprendono circa 200.000 di oggetti di patrimonio. Il Museo è il luogo ove si può tornare indietro fino alla preistoria. È possibile soffermarsi sui daci e sui romani, passare attraverso il Medioevo, „assistere” alla rivolta di Horea ed alle guerre mondiali. La nostra raccomandazione è di prendersi almeno un’ora per visitare il museo. Per suscitare maggior interesse, vi ricordiamo alcuni dei pezzi di resistenza del museo: il cranio trapanato dell’età del bronzo; il tesoro dei Daci di Lupu; le tre splendide statue romane di marmo scoperte nel corso degli ultimi tre decenni e dedicate alle divinità Liber Pater e Nemesis, rispettivamente all’eroe Ercole; un modello, vecchio di oltre cento anni, del complesso delle terme di Apulum, che ha ricevuto dei riconoscimenti internazionali; un bassorilievo che raffigura Romolo e Remo allattati al seno dalla lupa; il fischio, i vestiti ed il cinturino di Avram Iancu.
Il Museo Nazionale dell’Unione occupa una posizione di leader tra i musei del paese ed annualmente si organizzano circa 50 mostre temporanee. I momenti più spettacolari per farvi una visita sono: la Notte dei Musei ed il 1 dicembre, la Giornata Nazionale della Romania.