L’EX MUSEO DI ARCHEOLOGIA

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Alba Iulia fu tra le prime città della Transilvania in cui venne creato un museo, alla fine degli anni ‘800. L’iniziativa venne coordinata dalla „Società di storia, archeologia e scienze naturali” e si materializzò nel 1888. La missione dell’organizzazione del museo venne affidata ad Adalbert Cserni, il suo primo custode ed, in seguito anche direttore. Inizialmente, funzionò nella scuola materna vicino alla chiesa del quartiere Lipoveni. Nel 1900, il museo fu spostato nell’edificio della scuola materna del quartiere Maieri, che aveva cinque stanze.

Le collezioni emersero principalmente a seguito di donazioni provenienti da archeologi dilettanti o da istituzioni e anche dalla Biblioteca Batthyaneum. I pezzi importanti erano, in primo luogo, le sculture e le iscrizioni romane scoperte ad Apulum. I visitatori potevano vedere, tuttavia, anche dei reperti preistorici post-romani o medievale.

L’inizio della Prima Guerra Mondiale e la morte di Adalbert Cserni, nel 1916, portò il museo sull’orlo della chiusura. Una parte delle collezioni vennero portate a Budapest. Dopo la guerra, il museo continuò a funzionare in questo edificio quale „Museo Etnografico” fino al 1929. È l’anno in cui venne inaugurato il Museo dell’Unione, in uno dei padiglioni del complesso della Cattedrale dell’Incoronazione. Al giorno d’oggi, il Museo Nazionale dell’Unione funziona nel vecchio Palazzo di Babilonia, sulla via Michele il Coraggioso.

Nell’edificio del quartiere Maieri in cui funzionò il museo della città, ora funziona la Scuola Secondaria „Avram Iancu”.

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