IL PALAZZO DEI PRINCIPI DELLA TRANSILVANIA

IL PALAZZO DELLA GIUSTIZIA
ottobre 23, 2017

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Come molti altri monumenti della Fortezza Alba Carolina, il Palazzo dei Principi ha una lunga storia legata a personalità ed eventi importanti nella storia della Transilvania e persino dell’Europa. La prima fase dell’esistenza di un palazzo in questa zona risale alla fine del XII secolo – inizio del XIII secolo ed è collegata alla sede del vescovato della Transilvania ed ai membri del notariato del tempo. L’edificio visse la sua maggior gloria durante il Principato della Transilvania, quando, per oltre 150 anni, il destino della regione venne condotto da Alba Iulia. Questo significa che a quel tempo la residenza dei principi era il centro e la scena più importante della vita politica della Transilvania. Per questa fase di massima importanza storica del Palazzo, dobbiamo prendere in considerazione l’intero complesso, con tre campi, comprendente l’area del Palazzo Vescovile di oggi.

I lavori d’estensione e d’abbellimento del complesso sono stati effettuati durante il regno dei principi Sigismund Bathory, Gabriele Bethlen e Giorgio Rakoczi I e sono stati realizzati da architetti ed artigiani d’Europa.

Il Palazzo dei Principi ha avuto dei residenti famosi, quali: Isabella, l’ultima regina dell’Ungheria;  Sigismund Bathory, che ha guidato i tre Paesi Romeni; Michele Il Coraggioso che ha unito di facto la Transilvania, la Moldavia e la Valacchia; il principe Gabriele Bethlen, durante il cui regno Alba Iulia ha raggiunto la sua massima fioritura.

Un bassorilievo in bronzo, incastonato nella facciata delle mura del nord, nella zona di accesso al pubblico ci rimanda al fatto che il Palazzo è il luogo ove Michele Il Corraggioso ha vissuto e ha lavorato nel breve periodo di dieci mesi in cui ha guidato da Alba Iulia il destino del principato della Transilvania. In una scena allegorica, il principe di fronte al trono riceve il pane ed il sale dal popolo che lo adora con umiltà. Il bassorilievo è stato realizzato dall’artista Horia Flămându ed inaugurato nel 1975, quando sono stati celebrati 375 anni dall’unione dei Paesi Romeni sotto Michele Il Coraggioso.

All’inizio del XVIII secolo, il complesso venne ripreso dall’esercito austriaco. Gli asburgici decisero che il lato occidentale, l’attuale Palazzo Vescovile, venisse restituito alla Diocesi Cattolica ed il lato orientale venisse preso dall’esercito austriaco. Dopo l’Unione del 1918, il Palazzo entrò al servizio dell’esercito romeno ed ha mantenuto la destinazione militare fino a poco tempo fa.

Il palazzo di oggi è circa 2/3 di quella che fu la residenza dei principi della Transilvania all’epoca. Anche così segmentato, Alba Iulia ha in questo complesso un monumento unico che ha costituito un modello per le costruzioni del tardo Rinascimento.

Attualmente, l’edificio è in stato di conservazione e gli esperti studiano nel terreno le tracce nascoste della grandezza del passato. Il complesso entrerà in un lungo processo di restauro, che sorprenderà, certamente con la sua magnificenza e lo splendore di quattro secoli fa quando costituiva il più importante edificio della Transilvania.                          

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