IL CIMITERO EBRAICO

LA CHIESA EVANGELICA C.A.
ottobre 23, 2017
LA SINAGOGA
ottobre 23, 2017

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Parte integrante della comunità israelitica di Alba Iulia è il cimitero secolare sulla via Vasile Alecsandri. È il più antico della Transilvania e tra i più antichi della Romania. Uno dei record del cimitero di Alba Iulia è la sua continuità di quasi 300 anni. Inoltre, è stato utilizzato sia dalla comunità ebraica sefardita, di rito spagnolo, sia dagli ebrei ashkenaziti, della zona di influenza tedesca.

La dimensione sacrale del cimitero ebraico è estremamente importante, nel senso che sui monumenti che qui si trovano non è possibile effettuare nessun tipo di intervento umano. Non esiste la possibilità di riutilizzare le tombe.

Una delle più importanti lapidi è quella del rabbino Ezechiele Paneth, che ha costruito in Alba Iulia la prima sinagoga in mattone della Transilvania, nel 1840.

Le lapidi del cimitero ebraico di Alba Iulia sono interessanti per forma e dimensione, per il rapporto tra le iscrizioni e le decorazioni, ma anche per il messaggio trasmesso dai simboli raffigurati dai scalpellini. Il cimitero contiene 2038 tombe e 1960 lapidi. Stilisticamente, la maggior parte di loro contengono degli elementi barocchi e neoclassici, con motivi specifici della cultura ebraica, come ad esempio: il rituale del lavaggio, la stella di David, l’ulivo.

In contrasto con la semplicità delle tombe tradizionali ebraiche, la maggior parte delle famiglie benestanti della città di Alba Iulia hanno costruito agli inizi del 1900, delle tombe monumentali. Le costruzioni mostrano l’integrazione degli ebrei ricchi nella comunità ungherese della città di Alba Iulia. Le iscrizioni funerarie conservate fino alla metà del XIX secolo erano solo in lingua ebraica, per contenere più tardi anche testi in tedesco e ungherese, incisi sul retro dei monumenti. Queste cose dimostrano come la società ebrea si sia evoluta di pari passo con l’alba della modernità: dal tradizionalismo conservatore ad una società più aperta.

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